Museo Per Via | 16 luglio – 1° novembre 2021

 

Una storia nella storia, rimasta finora quasi sconosciuta benché attraversando le epoche sia giunta ai giorni nostri ancora viva e vitale. È la vicenda degli ottici e dei fotografi tesini: maestri della luce, pionieri dell’innovazione tecnologica, imprenditori della modernità, capaci di inscrivere un piccolo territorio di montagna nelle fondamenta della civiltà dell’immagine.

La mostra sarà presentata sabato 16 luglio alle 16.30, negli spazi di Villa Daziaro, a pochi passi dal Museo. Un’inaugurazione artistica, in cui le parole della curatrice Elda Fietta si alterneranno alle esibizioni degli artisti del Per Via Circus Festival, la manifestazione che animerà Villa Daziaro per l’intero weekend con spettacoli, workshop ed eventi.

A seguire, dalle 17.30, sarà possibile scoprire la mostra in piccoli gruppi, con brevi visite guidate gratuite.

 

 

Il percorso espositivo che il Museo Per Via propone ai suoi visitatori per l’estate 2022 riporta alla luce un’altra piccola epopea tesina, individuata dai recenti studi di Elda Fietta, che si affianca a quella già celebrata dei venditori di stampe.

Anche in questo caso tutto comincia con gli ambulanti, che già nella seconda metà del Settecento uniscono alle varie merci già commerciate anche gli occhiali: un prodotto antico – le sue origini si perdono nel mito – ma che in età moderna conosce grande fortuna e diffusione, venendo sempre più utilizzato dalla popolazione per poter leggere, scrivere, lavorare o anche solo gustare la bellezza di panorami, immagini e sguardi.

Presto i tesini, fiutando la possibilità di nuovi affari, comprendono che per occupare quella nicchia di mercato occorre maggiore specializzazione: così, come era avvenuto anche ai venditori di stampe, gli ottici ambulanti iniziano presto ad aprire negozi stabili proprio là dove li avevano portati i loro percorsi di viaggio. La loro esperienza evolve su diversi livelli: come commercianti, come artigiani e… come fotografi! Profondi conoscitori del mondo delle lenti e della luce, gli ottici tesini si avvicinano incredibilmente presto alla nuova tecnica, associando ben presto gli strumenti fotografici all’ottica.

Ne seguiranno costantemente gli sviluppi, dando vita a nuove storie, sempre in bilico sullo stretto crinale dell’innovazione tecnologica, sempre intrecciate con il respiro profondo del proprio tempo.

Se pure le vicende degli ottici tesini appaiono quantitativamente meno significative rispetto a quelle dei venditori di stampe, il loro viaggio è stato senza dubbio più lungo dal punto di vista temporale. Mentre i negozi di stampe hanno infatti cessato di esistere all’inizio del Novecento, quelli di ottica in molti casi sono arrivati fino ai giorni nostri, attraversando indenni l’epoca della rivoluzione tecnologica e rappresentando un punto di riferimento per generazioni di clienti affezionati.

 

A cura di:

Elda Fietta

Un progetto di:
Fondazione Trentina Alcide De Gasperi

Prestatori:
Ottica Avanzo, Trieste
Katiuscia Broccato
Carmen Da Ros
Lorenza Fietta
Elda Fietta
Elena Gecele
Lorenzo Gecele
Fabio Ognibeni

 

In collaborazione con:
Amsterdam, Rijksmuseum
Gand, STAM – Ghent City Museum
Soprintendenza per i beni culturali – Provincia autonoma di Trento
Comune di Trieste, Fototeca dei Civici Musei di Trieste
Bruxelles, Koninklijke Musea voor Kunst en Geschiedenis

 

LOCANDINA MOSTRA (link download)
CARTOLINA (link download)

 

INFO E CONTATTI:

Tel. +39 0461 314247
info@museopervia.it
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