La mostra “Colporteurs – I venditori di stampe e libri e il loro pubblico“, in esposizione al Castello Sforzesco di Milano da febbraio a maggio, è stata esposta presso il Museo Per Via dal 13 giugno al 30 agosto 2015.

Ideata da Alberto Milano, esperto di storia e tecniche di stampa nonché componente della Commissione Scientifica di questo Museo, la mostra ricostruisce attraverso le stampe dal XVI al XIX secolo quella che era l’immagine dei venditori ambulanti di libri popolari, di stampe sacre e profane, di avvisi, giornali, ventole, ma anche di coloro che vendevano altri oggetti quali busti in gesso e proponevano spettacoli di vedute ottiche e lanterna magica.

La raffigurazione di coloro che scelsero il mestiere di venditore ambulante ci è stata tramandata in numerose versioni, ma, qualsiasi fosse la merce scambiata, tutti i commercianti erano accomunati dai lunghi spostamenti percorsi a piedi, per raggiungere il pubblico nelle località più lontane ed isolate. Con tutti i pericoli e le incertezze di una vita che poteva essere segnata da tragici incontri, oltre che dalla durezza quotidiana, il mestiere del venditore fu comunque esercitato con dignitosa professionalità, tanto da permettere, in alcuni casi, un’ascesa sociale, l’acquisto di un negozio e addirittura di una casa editrice.

Le immagini della mostra hanno ricostruito visivamente un fenomeno sociale di ampia rilevanza, in riferimento alla diffusione e alla creazione di un immaginario collettivo europeo. Il Museo Tesino delle Stampe e dell’Ambulantato, Per Via, conserva ampia documentazione al riguardo e consente un virtuoso collegamento con la Raccolta Bertarelli, l’Istituto che per eccellenza colleziona stampe popolari a larga circolazione e che ne narra la storia grafica.

La Raccolta delle Stampe Bertarelli fu aperta al pubblico nel 1927, per valorizzare l’eccezionale raccolta di 300.000 stampe che il collezionista Achille Bertarelli (1863-1938) aveva donato al Comune di Milano alcuni anni prima. Oggi la Raccolta delle Stampe “Achille Bertarelli”, grazie a numerose donazioni ed acquisti, conta circa un milione di esemplari e rappresenta un’istituzione forse unica al mondo per la varietà degli esemplari che coprono tutti gli aspetti della storia dell’incisione.

Ricordiamo che Bertarelli, attraverso soprattutto l’innovativo criterio collezionistico, fu l’iniziatore delle indagini italiane riguardo all’iconografia popolare e alla stampa documentaria quale formidabile strumento di conoscenza. 

Il catalogo che ha accompagnato la mostra è a cura di Alberto Milano per le Edizioni Medusa, contiene una serie di saggi di specialisti italiani e francesi sull’argomento della commercializzazione di libri e stampe attraverso i venditori ambulanti durante il periodo che va dal XVI al XX secolo. Il volume, acquistabile presso la biglietteria del Museo Per Via, è ampiamente illustrato con immagini in gran parte inedite e fornisce una completa schedatura di tutte le stampe presenti in mostra costituendone anche il catalogo.